Comune di Saliceto - Regione Piemonte - Provincia di Cuneo - Comunità Montana Langa delle Valli
CHIESA PARROCCHIALE DI SAN LORENZO
[...] la chiesa di San Lorenzo è uno dei quattro gioielli del Rinascimento in Piemonte, insieme all'Assunta di Roccaverano, al S.Giovanni di Torino e al S.Sebastiano di Biella. [...] I lavori della nostra Chiesa iniziarono nei primi anni del 1500, su disegno di scuola bramantesca, portato dalla corte papale dal Cardinale Carlo Domenico Del Carretto, che non ebbe la gioia di veder ultimati i lavori, perché la morte lo sorprese a Roma.
[...] La facciata offre, all'esterno, una struttura , una ricchezza di simboli non riscontrabile nelle altre 3 facciate (il Duomo di Torino e le chiese di Roccaverano e Biella) in quanto realizzata interamente in pietra arenaria, docile allo scalpello, ma altrettanto arrendevole al degrado atmosferico.
[...] L'interno della Chiesa, a croce latina, risulta diviso in tre navate, la centrale a volta di botte e le due laterali a crociera. L'edificio ha perso un po' della sua originaria struttura corrsispondente all'ampiezza della facciata, poiché le cappelle laterali furono successivamente modificate e ampliate verso l'esterno. La navata centrale è divisa è divisa dalle secondarie da cinque pilastri rinforzati con lesene prolungate nelle nervature della volta, dove è affrescata la vita di San Lorenzo, opera del pittore Toselli di Cuneo. Alla base della volta sono dipinti i medaglioni degli Apostoli. Addossato alla quinta colonna di sinistra è collocato il pulpito in pietra di forma ottagonale.
[...] La nostra bella chiesa fu certamente terminata nel 1583, come è scolpito sulla lapide in pietra nella cupola, da due famoisi personaggi storici.
[...]Il campanile nacque abbellito da un'artistica guglia ottagonale, immagine della salvezza, mentre due bifore, immediatamente sotto alla cella campanaria, rendevano leggiadra la massiccia torre quadrata. Purtroppo, un fulmine ne atterrò la cuspide, così le finestre vennero chiuse e il campanile innalzato. la nuova piramide, ancora ottagonale, ebbe un artistico aspetto rinascimentale. Nel 1926, un secondo ciclone si abbattè sul campanile, per cui il parroco Don Gioachino Serraglia lo fece coprire, così mozzo, con un tetto di tegole. In tale occasione si costruirono comode scale interne, si rifuse una delle tre campane e se ne acquistò una quarta di Mg.80. [...] Nel 1992 sono state donate alla parrocchia quattro nuove campane che l'arciprete Don Domenico Prandi benedisse solennemente il 12 luglio dello stesso anno: si inserirono con quelle già esistenti formando così un concerto di notevole armoniosità e bellezza.
(testo di Augusto Pregliasco - in "Saliceto il nostro Paese" - Omega edizioni - 1999)